YSOLT ASZTALOS al padiglione ungherese: Guarda la bomba, ascolta le voci.

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Fired but Unexploded – Lanciata ma non esplosa è il titolo dell’installazione di Zsolt Asztalos al padiglione ungherese.

Venti ordigni esplosivi che per difetto o per caso non hanno funzionato, ritrovati in Ungheria, sono esposti insieme a dei filmati girati sui luoghi del ritrovamento ed in cui sono stati montati le voci e i rumori di eventi che forse in quel momento stavano accadendo: gare sportive, spettacoli comici, il traffico, gli studenti a scuola, qualcuno che lava i piatti.

Sono i rumori del quotidiano, quelli che ci accompagnano nelle cose di tutti i giorni, quelli banali a cui di solito non si presta attenzione, ma che ascoltandoli mentre si guardano la bombe acquistano un altro significato.

Capito il meccanismo – guarda la bomba, ascolta la voce – si è tentati di sentire tutti i 20 audio, quasi a ricostruire una geografia della vita che nonostante tutto continua, per identificarsi con ognuna di quelle persone ignare che il loro destino in quel momento stesse dipendendo dal funzionamento di una spoletta, e sentendo un senso di sollievo come davanti ad un film quando a perdere sono i cattivi

E le bombe nelle teche che non hanno assolto al loro dovere, sembrano un po’ come dei soldati che hanno rifiutato di sparare, un po’ come mostri a cui il delitto non è riuscito.

Padiglione ad effetto, che non tralascerei nella visita ai Giardini.

L’artista ha anche un sito dove raccoglie gli aggiornamenti su ordigni che continuano ad essere lanciati senza esplodere:
http://www.fired-but-unexploded.com

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06. giugno 2013 by contemporary venice
Categories: Arte, Mostre temporanee | Tags: , , , , | Leave a comment