I teatri di Aldo Rossi alla Fondazione Vedova: “tra storia e invenzione”.

 

 

Bella scelta questa della Fondazione Vedova di presentare in occasione della Biennale Architettura proprio i teatri di Aldo Rossi. E non solo perché l’architetto milanese sia stato l’artefice della ricostruzione della Fenice dopo l’incendio del 1996, e nemmeno perché nel 1979-80 su commissione della Biennale realizzò un teatro galleggiante – di cui in mostra è presente un modello di 5 metri di altezza – a rievocare quelle grandi e impressionanti scenografie sull’acqua che la Repubblica faceva costruire in occasione di feste e carnevali.

È proprio perché nel teatro Aldo Rossi coniuga realtà e immaginazione, la storia del luogo e la finzione della fantasia; come se nel teatro Rossi creasse una metafora dell’intera cultura del nostro Paese offrendo la visione – forse utopica – di un grande passato che ha il coraggio di aprirsi sul futuro. Nel teatro di Rossi le forme dell’architettura si prestano a rendere viva e presente la storia passata, con il mantenimento di elementi stilistici consoni e armoniosi rispetto alla tradizione e al contesto, ma allo stesso tempo, attraverso inserimenti di elementi nuovi, questa storia viene proiettata verso un suo futuro ancora da inventare.

In mostra ci sono 16 progetti e quasi 120 tra schizzi, disegni, modelli, oggetti di scena e di design, eseguiti tra i primi anni Sessanta e il 1997.

I disegni – delle vere opere d’arte – richiamano una volta Piranesi, nella somma fitta di architetture che sembrano sovrapporsi l’una con l’altra, e De Chirico nelle geometrie pulite delle prospettive, ma forse, nei colori accesi, nel modo in cui l’architettura domina la scena del quadro, addirittura Sant’Elia.

Il teatro diviene quindi il luogo dove il retaggio del passato si presta ad essere continuamente rivissuto e reintepretato, un collegamento ideale di storia e futuro, uno spazio di elaborazione immaginifica.

 

La mostra è a cura di Germano Celant mentre l’allestimento è di Gae Aulenti; lo spazio della Fondazione Vedova diventa luogo d’incontro di due grandi architetti italiani.

 

Aldo Rossi. Teatri

Fondazione Emilio e Annabianca Vedova

Magazzino del Sale, Zattere 266

30 giugno > 25 novembre 2012

10.30-18.00; chiuso il martedì

 

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Teatro del Mondo, Venezia 1979, fotografia di Francesco Dal Co. Courtesy Fondazione Vedova.

Aldo Rossi, 1979

Aldo Rossi 4

Composizione con cimitero di Modena e Santo, 1979. Courtesy Fondazione Vedova.

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25. settembre 2012 by contemporary venice
Categories: Architettura, Mostre temporanee | Tags: | Leave a comment