Dentro e fuori l’Eden: l’uomo e la natura secondo i Synchrodogs

Synchrodogs4

Venezia offre ancor più di quel che generalmente si crede. Ultimamente è tutto un fiorire di piccole gallerie interessanti, dove le mostre apparentemente minori sono curate, originali e percettive di quel che avviene nel mondo dell’arte, in particolare quelle organizzate dallo Spazio Punch.

Gestito da due artisti, Lucia Veronesi e Augusto Maurandi, lo Spazio Punch (vedi mio altro articolo qui) si distingue per il taglio delle mostre, spesso dedicate al connubio tra arte e media e per la selezione di artisti dediti alla ricerca e alla sperimentazione sia nelle tecniche che nei temi.

Se dunque approfittate del mese di luglio per vedere la Biennale (il mese migliore, niente code alle biglietterie, né padiglioni o ai caffè) e fate l’immancabile passeggiata alla Giudecca, sempre più ricca di spazi espositivi ma ancora risparmiata dalle grandi masse, non perdete la mostra fotografica di un due giovani artisti che lavorano in Ucraina: Tania Shcheglova e Roman Noven.

Le due serie di fotografie – Reverie Sleep, che lavora sulla dimensione onirica della natura, sulla sua proiezione mentale, e Animalism, Naturalism, dove emerge il profondo rapporto emozionale dei due artisti con la natura – rivelano la capacità di creare un rapporto tra corpo umano e mondo naturale originale e poetica, che riesce a non cadere nel lirismo nostalgico o nell’apocalittico visionario che spesso affliggono chi si confronta con questo tema.

synchrodogs_2

Tania e Roman cercano i loro luoghi prima su libri e riviste e poi a cavalcioni della loro moto li esplorano finché non trovano quello con cui sentono di poter entrare in comunicazione e dove percepiscono il sottile potere della connessione tra uomo e ambiente. Non per niente il loro sodalizio si chiama Synchrodogs, dove la sincronia del loro modo di sentire va di pari passo con il comune amore per gli animali.

Trovato il luogo, la loro ricerca è quella di entrarne in simbiosi attraverso la mimesi, il camuffamento: niente Photoshop, solo macchine fotografiche a pellicola e polveri colorate, disegni sulla pelle, mascheramenti. Il luogo scelto diventa un vero e proprio set dove proiettare il loro desiderio.

Synchrodogs1

Un albero che cade sulla linea di un orizzonte al tramonto e il corpo di Tania appeso che s’inarca come uno dei suoi rami a cercare l’acqua; oppure Tania coperta di pigmenti e stesa su di un monocromo paesaggio lunare islandese; o ancora Tania sullo spuntone di una collina che come una dea primigenia si protende verso una cascata; o un corpo femminile che emerge da un’apparente coltre dorata.

Synchrodogs6

Eppure in questo desiderio di relazione perfetta emerge anche la dolorosa frattura tra l’uomo e il suo ambiente. La loro ricerca è pur sempre un atto di volontà; l’unione tra uomo e natura un’utopia già dichiarata nelle prime pagine della Bibbia con la famigerata ‘cacciata’; per quanto la dimensione che Tania e Roman riescono a creare sia quella di una magnifica compenetrazione tra corpo umano e paesaggio naturale, si ha la sensazione che l’uomo ne rimanga sempre un po’ fuori, un po’ lasciato con il suo desiderio ai margini del giardino. E forse proprio per questo che le loro fotografie hanno uno spessore che va al di là del risultato estetico, e lasciano allo spettatore il piacere di indagare in altre direzioni i legami tra l’una e l’altra.

Spazio Punch

Synchrodogs. Naturally occurring

31 maggio – 3 agosto 2014

da giovedì a domenica 16 – 20

un progetto di Augusto Maurandi, Lucia Veronesi, Saul Marcadent

Share

10. luglio 2014 by contemporary venice
Categories: Arte, Mostre temporanee | Tags: , , , , , | Commenti disabilitati su Dentro e fuori l’Eden: l’uomo e la natura secondo i Synchrodogs