Cento e più motivi per venire a Venezia quest’anno

 

Antoni Tàpies, Escala i espasa, 2005

Antoni Tàpies, Escala i espasa, 2005

Per Venezia il 2013 sarà un anno particolarmente ricco di mostre ed eventi culturali. I quattrocentomila (400 000!) e più visitatori che la Biennale d’Arte porta in città sono una buona ragione per gallerie d’arte, artisti e musei di presentare, nello stesso periodo, eventi di una certa importanza.

Se la Biennale, dislocata tra Giardini, Corderie all’Arsenale e numerosi altri luoghi in città offre già decine e decine di mostre, con gli eventi collaterali e quelli organizzati ad hoc diciamo che quest’anno ci saranno oltre un centinaio di luoghi del contemporaneo da visitare.

Alla presentazione delle iniziative della Fondazione Musei Civici per il 2013 – un calendario di ben 32 eventi – è stata sottolineata la sempre maggiore attenzione della Fondazione verso l’arte contemporanea. Daniela Ferretti, direttrice di Palazzo Fortuny, curatrice sensibile di allestimenti in cui le distinzioni di epoche e genere vengono travalicate per mettere al centro del discorso l’arte in sé, si è esplicitamente richiamata alla storia di Venezia, quella di essere sempre stata una città contemporanea. Gli spazi a Venezia, carichi di storia, a volte sono difficili per  mettere in mostra adeguatamente le moderne installazioni, ma pure, dice sempre la Ferretti, è possibile, all’interno di questi spazi, trovare percorsi e forme di dialogo tra le opere, e tra le opere ed i luoghi.

Un piccolo consiglio a chi decide di farsi una full immersion nell’arte contemporanea: i mesi più tranquilli sono luglio e agosto, quando le masse dei turisti invadono le calli tra San Marco e Rialto ma le aree periferiche della città ed i musei sono vuoti! Sconsigliato inizio giugno – baraonda totale e prezzi alle stelle – e i fine settimana di settembre ottobre e novembre. Se proprio volete venire in questi mesi, scegliete, se potete, i giorni infrasettimanali.

Tra le molte iniziative, queste, secondo me, quelle che sono imperdibili per chi viene a Venezia:

Manet. Ritorno a Venezia. Palazzo Ducale, 24 aprile – 11 agosto 2013
Un’occasione straordinaria per vedere tra i maggiori capolavori di Manet, tra cui l’Olimpia e Colazione sull’erba e per capire meglio il suo rapporto con la cultura italiana e veneziana in particolare.

Anthony Caro. Museo Correr, 1 giugno – 24 ottobre 2013
Uno dei maggiori scultori viventi, specializzato nell’assemblaggio di diversi materiali, soprattutto metalli, che dagli anni ’60 è diventato una figura di riferimento per la scultura contemporanea.

Tàpies. Lo sguardo dell’artista. Palazzo Fortuny, 1 giugno – 24 novembre 2013
Daniela Ferretti rende omaggio all’artista catalano, uno delle maggiori figure dell’Informale, che lei conosceva personalmente, cercando di ricostruire il suo ‘sguardo’, il mistero della genesi dell’opera attraverso il suo modo di guardare anche ad altri artisti.

Birollli, Deluigi, Santomaso, Vedova. Opere della XXIV Biennale di Venezia. Ca’ Pesaro, 9 marzo – 28 aprile 2013.
Chi crede che l’arte a Venezia sia solo Tiziano e Tintoretto, e si spinge al massimo fino al Tiepolo, dovrebbe dare un’occhiata a questa mostra che presenta opere dei tardi anni ’40 di artisti veneziani e veneti.

Emilio Vedova, Il guado, 1948

Emilio Vedova, Il guado, 1948

Anthony Caro,  
Hopscotch, 1962. 
Alluminio

Anthony Caro, 
Hopscotch, 1962. 
Alluminio

 

Manet, Olympia, 1863

Manet, Olympia, 1863

 

Anthony Caro, 
Orangerie, 1969. 
Acciaio, dipinto in rosso veneziano

 

Mario Deluigi, Omaggio a Sara, 1948

 

Édouard Manet (1832-1883)
Déjeuner sur l'herbe, circa 1863-68


Édouard Manet (1832-1883)
Déjeuner sur l’herbe, circa 1863-68

 

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28. gennaio 2013 by contemporary venice
Categories: Arte, Mostre temporanee | Tags: , , , , , , , , , | Leave a comment